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Core Web Vitals e LCP: perché la velocità del sito conta ancora nel 2025

di Edoardo Avanti Fiori··6 min lettura·Web Development

Google continua a premiare siti veloci e usabili. Come interpretare LCP, INP e CLS e cosa fare in concreto sul tuo sito.

I Core Web Vitals (LCP, INP, CLS) restano un fattore di ranking e di esperienza utente: un sito lento perde visitatori e posizioni. Nel 2025 le aspettative degli utenti e gli standard di Google non sono calati. In questo articolo vediamo perché la velocità conta e come affrontarla in modo pratico nel contesto del Web Development. Il Largest Contentful Paint (LCP) misura quanto velocemente viene mostrato il contenuto principale della pagina; l’INP (Interaction to Next Paint) sostituisce l’FID e riflette la reattività alle interazioni; il Cumulative Layout Shift (CLS) indica la stabilità visiva, cioè se elementi si spostano mentre l’utente sta leggendo o cliccando. Questi segnali influenzano sia il posizionamento sia la conversione: utenti che abbandonano pagine lente o che “ballano” non diventano clienti. Cosa fare in concreto? Ottimizzare hosting e delivery, ridurre il peso di immagini e script, usare tecniche moderne (lazy loading, font ottimizzati, caching). Per siti vetrina e landing è spesso possibile ottenere ottimi punteggi con un’architettura pulita e scelte tecniche coerenti. Un sito veloce non è un optional: è la base su cui costruire SEO e campagne che portano traffico qualificato. Se vuoi verificare le performance del tuo sito e pianificare interventi su Core Web Vitals, possiamo partire da un’analisi e da una roadmap di ottimizzazione.

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